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STORIA
Villa Feriani fu edificata nella seconda metà del Seicento su una primitiva costruzione gotica quattrocentesca di cui rimangono due archi in cotto a vista nella barchessa.
Il prospetto principale, rivolto a sud-est verso il giardino, è ripartito in tre settori. Il settore centrale emergente è caratterizzato, al piano terra, da un paramento a bugnato liscio, nel quale si aprono tre archi a tutto sesto. Al primo piano sono semicolonne ioniche poggianti su piedistalli che sostengono segmenti sporgenti di trabeazione coronati da urne lapidee.
La barchessa innestata al fianco destro è preceduta da un portico di grandi archi su pilastri, mentre separata da queste costruzioni sorge la cappella gentilizia a pianta ottagonale. All’interno si segnala l’importante mensa dell’altare maggiore, con sculture attribuite a Pietro Cavaliere, e il piccolo altare laterale sinistro con l’immagine della Vergine, consacrato nel 1711, della scuola del Marinali. Questa graziosa cappella, la cui costruzione risale certamente alla fine del seicento, è di forma ottagonale e uno dei pochi casi di stile barocco nel vicentino
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